Trump volta le spalle all’Ucraina, l’UE si arma. Sarà questa la strada giusta da percorrere per la pace?
- Davide Inneguale
- 5 mar
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 17 mar
Dopo l’incontro fallimentare tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky, gli Stati Uniti hanno sospeso tutti gli aiuti militari all'Ucraina. Trump ha dichiarato che il supporto riprenderà solo dopo aver verificato la sincera propensione di Kiev verso la pace. La decisione ha scosso l’Europa, spingendola a ridefinire la propria strategia di sicurezza.

La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato il piano "ReArm Europe", un’iniziativa da 800 miliardi di euro per rafforzare la difesa del continente e garantire il supporto all'Ucraina. "La sicurezza dell’Europa è minacciata, dobbiamo reagire con rapidità", ha dichiarato. Il piano prevede un aumento della spesa per la difesa fino all’1,5% del PIL degli Stati membri, generando 650 miliardi di euro in quattro anni, oltre a 150 miliardi di prestiti per investimenti nel settore militare.
La sospensione degli aiuti americani ha diviso i Paesi europei. Francia e Germania hanno confermato il loro sostegno a Kiev, mentre l’Ungheria si è schierata con Trump, chiedendo un cessate il fuoco immediato. La Commissione Europea ha comunque garantito che nel 2025 l’UE fornirà all’Ucraina 30,6 miliardi di euro tra aiuti diretti e finanziamenti dal G7.
Il premier ucraino Denys Shmyhal ha espresso forte preoccupazione, avvertendo che senza il supporto americano il sistema di difesa aerea Patriot sarà compromesso. Kiev sta cercando di colmare il vuoto con l’aiuto degli alleati europei, esplorando nuove opzioni per l’acquisto di armi e munizioni. Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che la decisione di Trump punta a portare Mosca al tavolo delle trattative, definendolo "l’unico leader al mondo che può porre fine alla guerra". Tuttavia, molti analisti temono che la mossa possa avvantaggiare la Russia, indebolendo la posizione ucraina e costringendo l’Europa a un riarmo accelerato.

L'Europa si trova ora a un bivio: rafforzare la propria autonomia strategica o tentare di mantenere un’alleanza solida con gli Stati Uniti. La prossima riunione straordinaria del Consiglio europeo sarà cruciale per delineare il futuro della sicurezza del continente e il sostegno all’Ucraina.
L’Europa dimostra la volontà di rafforzarsi militarmente e rendersi più autonoma, ma la decisione di Trump potrebbe aprire nuovi scenari. La Russia potrebbe sfruttare questa fase per consolidare le proprie posizioni, mentre l’Ucraina deve ridefinire le proprie strategie. Il riarmo europeo segnerà l’inizio di una nuova corsa agli armamenti? Resta da vedere se questa nuova direzione porterà maggiore sicurezza o alimenterà ulteriormente le tensioni globali.