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Salvini, il calabrone della politica europea

Secondo gli scienziati, il corpo del calabrone è troppo pesante e la lunghezza delle sue ali è troppo piccola. Aerodinamicamente, il calabrone non può volare. Ma il calabrone tutto questo non lo sa e continua a volare.

European Union, Attribution, via Wikimedia Commons
European Union, Attribution, via Wikimedia Commons

Secondo il tenore delle sue stesse affermazioni, Salvini non potrebbe fare il politico: produce e diffonde false informazioni, non è coerente con i suoi valori di riferimento. Un patriota che non difende il suo paese. Ma Salvini tutto questo non lo sa e continua a twittare.

 

È stata già definita come la fine della bell’époque europea, da quando Trump ha deciso di decolonizzare l’Europa, contribuendo a sgretolare il suo scudo protettivo, esiste il concreto pericolo che, oltre all’Ucraina, altri paesi a noi confinanti (Moldova, Georgia) o addirittura all’interno dell’Unione (Romania, paesi baltici) possano subire una guerra armata pilotata da Mosca. Eppure il ministro dei trasporti asserisce che il pericolo non provenga da USA o ex URSS, ma dall’Europa.

 

La stessa Europa è scesa in piazza sabato scorso, per svegliarsi dal torpore di decenni di colonizzazione statunitense. Tre anni di invasione ucraina da parte della Russia e l’elezione di Trump stanno producendo un piccolo miracolo: si parla concretamente di difesa comune europea, l’adolescente Europa sta – svogliatamente, bisogna ammettere – forse diventando grande.

 

In una situazione del genere si immaginerebbe che le forze di destra-destra siano quelle più prone al rigore e alla disciplina, alla difesa della patria e dei confini, al sostegno di politiche securitarie. Questo è quello che hanno pontificato per anni e che quindi ci si aspetterebbe da politici come Salvini un sostegno indefesso al REarm-EU, che mira ad equipaggiare l’Europa degli strumenti finanziari per emanciparsi militarmente per garantire la propria difesa.

 

E invece che succede? Succede che secondo un recentissimo sondaggio Ipsos, solo il 28% degli elettori della Lega si dichiara molto o abbastanza favorevole al piano di riarmo europeo. Addirittura gli elettori progressisti del M5S e del PD si dimostrano più favorevoli (il 30% e 46% rispettivamente).

 

Salvini che vede nei dazi trumpiani una ottima notizia per le aziende italiane; Salvini che di fronte alla difesa comune europea critica veementemente il paventarsi di un gruppo di paesi volenterosi per una missione di peace-keeping in Ucraina; Salvini che non ha ancora realizzato che l’Italia ha contribuito a costruire l’unione europea e vi è saldamente dentro da 68 anni, e che quindi picconare le politiche comunitarie, non porta a nessun oggettivo vantaggio al sistema paese.

 

Intanto, in Polonia tutti gli uomini sono stati chiamati a presentarsi nelle caserme per un prepararsi all’addestramento militare, ed essere pronti alla difesa della nazione. Non capire che la situazione geopolitica attuale è tesissima e continuare a minare alla credibilità dell’Italia nel contesto europeo non è solo cinico ma è eversivo. Ma per rendersene conto bisognerebbe avere la cultura politica adeguata. Ma il calabrone tutto questo non lo sa e continua a volare.

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