Pace mutilata
- Cosimo Giorgio Romano
- 11 feb
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 17 mar
Secondo i principali e più venduti quotidiani, pare abbia avuto luogo una telefonata tra l’eletto Trump e il suo omologo russo, Putin. E sempre secondo gli stessi quotidiani, il tema principale della telefonata avrebbe riguardato il raggiungimento della pace in Ucraina. Fonti russe non confermano né negano, diversamente quelle americane la sottoscrivono, lasciando intendere che non si sia trattato della sola né della prima telefonata.
Se tutto ciò fosse fondato sarebbe più che positivo e rappresenterebbe un capolavoro diplomatico, senza, con ciò, dimenticare le agghiaccianti proposte del Tycoon su Gaza. Ma la pace, nel caso si dovesse attuare, equivarrebbe a una sconfitta sul campo sia dell’Ucraina, dacché perderebbe necessariamente tutte le zone orientali già perse, sia della formidabile UE e della sua politica, la quale, dal canto suo, vorrebbe perpetuare il conflitto con la conseguente e più che inutile perdita di vita umane. Come lo stesso Trump pare abbia confermato, l’UE verrebbe tagliata fuori delle trattative di pace, dopo che essa, continuamente genuflessa more solito ai diktat americani, ha continuato a elargire aiuti finanziari alla causa. L’Italia è arrivata ad inizio 2025 al decimo pacchetto d’aiuti all’Ucraina. Senza dimenticarci delle svalvolate sanzioni volute dell’alleato americano, le quali, ricordiamolo, forse unicum nella storia dell’uomo, hanno danneggiato più il sanzionante e non il sanzionato. Davvero tristi!