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17 maggio 2025 la comunità LGBTQIA+ italiana in marcia

Il 17 maggio 2025, la comunità LGBTQIA+ italiana si mobilita nuovamente in connessione con la Giornata Mondiale contro l'Omolesbobitransfobia. Un evento che assume un significato particolare in un contesto nazionale sempre più preoccupante.

Sergio D’Afflitto, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Sergio D’Afflitto, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Chi ha promosso questa manifestazione? Come avverrà?

 

La mobilitazione è promossa da diverse associazioni e movimenti LGBTQIA+ di tutta Italia, tra cui Arcigay, Arcilesbica, MIT (Movimento Identità Trans), Agedo (Associazione Genitori, Familiari e Amici delle Persone Omosessuali), che hanno partecipato a un’assemblea a Roma il 29 marzo 2025 che, tra i vari argomenti trattati, si è impegnata a preparare questo evento.

 

L’assemblea ha visto partecipi molte persone tutte unite nel manifesto de: La strada dei diritti. Questa manifestazione non è solo in difesa dei diritti acquisiti, ma anche un’occasione per proporre nuove iniziative e soluzioni verso una società più rappresentativa ed accogliente.

 

Aspettative della comunità da questa marcia

 

La comunità LGBTQIA+ si aspetta un maggiore riconoscimento dei propri diritti e una riduzione delle discriminazioni:

  • Legislazione contro l'omotransfobia: Richiesta di una legge specifica per combattere la discriminazione e la violenza contro le persone LGBTQIA+.

  • Promozione della cultura inclusiva: Iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica e promuovere un clima più accogliente e rispettoso.

  • Supporto istituzionale: Richiesta di un maggiore sostegno da parte delle istituzioni per garantire i diritti e la sicurezza della comunità.

  • Partecipazione e inclusione sociale: Proposte per aumentare la partecipazione e l’inclusione delle minoranze di genere e sessuali nella vita sociale e politica del paese.

 

Come risponderanno i governanti?

 

La risposta del potere italiano alle richieste della comunità è complessa e influenzata da vari fattori politici e sociali. Recentemente, l'Italia ha rifiutato di sottoscrivere una dichiarazione dell'Unione Europea sui diritti LGBTQIA+, citando somiglianze con il disegno di legge Zan.

 

Il governo italiano ha adottato, altresì, una Strategia Nazionale LGBT+ 2022-2025, che mira a rafforzare la tutela dei diritti delle persone LGBTQIA+ e promuovere la parità di trattamento. Tuttavia, il rapporto dell'ECRI ha evidenziato la mancanza di disposizioni chiare, ha invitato il governo a stanziare risorse sufficienti e a sviluppare meccanismi di coordinamento più efficaci.

 

Posizione dei Media

 

I media giocano un ruolo cruciale nella sensibilizzazione dell'opinione pubblica. Campagne come Conta su di me di Arcigay, che coinvolgono eterosessuali vicini alla comunità, sono esempi di come i media possano sostenere la causa. Tuttavia, i media mainstream non danno particolare rilievo a questa mobilitazione.


Conclusione

 

In sintesi, la mobilitazione del 17 maggio 2025 rappresenta un momento importante per la comunità LGBTQIA+ italiana, che cerca di far sentire la propria voce in un contesto politico e sociale preoccupante.

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